Dopo il documentario dedicato a Marco Castoldi, il direttore artistico del Mantova Film Fest Mimmo Calopresti torna a confrontarsi con il poliedrico musicista, per raccontarne una parte intima e segreta
Misterioso, eclettico, sfuggente ma allo stesso tempo coerente: quando si parla di Marco Castoldi – in arte Morgan, come recita il titolo del suo libro scritto insieme a Mauro Garofalo – è difficile che la mente non corra al personaggio, all’immagine pubblica di un artista capace di spaziare dal pionierismo musicale dei Bluvertigo ai panni del giudice di X-Factor, senza perdere un grammo di sé stesso.
Ma chi c’è dietro questo alter-ego? Dove finisce Morgan, e dove inizia Marco?
A dare una risposta a questa domanda, ci prova il regista Mimmo Calopresti, con il documentario Non chiedetemi di vivere, non sono in grado. Un vero e proprio viaggio nella parte più intima di Morgan/Castoldi, con un obiettivo ambizioso: svelare qualcosa di inedito, di segreto, di nascosto pure per l’artista stesso.
Per farlo Calopresti ha deciso di muoversi lungo due direttrici: quella, ineludibile, della musica, con uno sguardo attento al modo in cui si trasforma e si amalgama con le immagini, e quella dei luoghi: in particolare il territorio di Monza, terra d’origine di Marco Castoldi e nello storico locale Bloom, riferimento italiano per la musica rock negli anni novanta. Uno spazio geografico che si trasforma in cornice interpretativa, una sorta di stele di Rosetta per arrivare a una parte più profonda e meno visibile.
Un percorso che ha richiesto al regista un lavoro sull’intimità e sulla confidenza col musicista, fatto di presenze davanti alla telecamera, di piccoli passi per annullare da una parte la distanza tra due artisti provenienti da ambiti diversi, e dall’altra quella tra il personaggio pubblico Morgan e l’uomo che c’è dietro.
Il documentario è stato realizzato per Loft, la piattaforma televisiva online de Il fatto quotidiano, e sarà trasmesso all’inizio di settembre per il ciclo Cani Sciolti, curato da Mimmo Calopresti e Alessandro Ferrucci. Uno spazio che ha già visto protagonisti, con una serie di ritratti inediti, l’attrice Valeria Bruni Tedeschi, il regista Abel Ferrara e il musicista Omar Pedrini.
Al MantovaFilmFest, nell’incontro di mercoledì 22 agosto alle 18.00 della sezione Masterclass, Calopresti e Morgan torneranno di nuovo faccia a faccia davanti al pubblico della manifestazione. Si soffermeranno su alcune parti del documentario, le metteranno a nudo e si confronteranno su di esse ancora una volta. Un po’ come due amici che hanno condiviso un viaggio, e che si incontrano per ricordarne i momenti più significativi.
Scrivi